Articolo blog, mini-guida infallibile in 6 punti per scriverne uno che converte

Sei alla ricerca di una guida che ti aiuti a creare il tuo primo articolo blog?

Ne hai trovata una spaziale!

In questo articolo non solo ti spiego come creare un articolo blog partendo da zero. Ma ti faccio vedere quali sono i fattori chiave che non devono mai mancare in un blog post. Sempre che tu voglia scriverlo per convertire il lettore!

Parlo di quelle caratteristiche fondamentali affinché il lettore sia soddisfatto di ciò che hai scritto e decida di approfondire la conoscenza del tuo prodotto o servizio.

Ti faccio vedere subito – passo dopo passo – come scrivere un articolo per un blog. Che sia efficace, facile da trovare e apprezzato dai tuoi lettori.

5 step per scrivere un articolo blog di successo

  1. Pianificazione

    Prima di iniziare a scrivere un articolo blog, fermati un momento e ragiona. Prima di tutto hai bisogno di un argomento da trattare.

    Sai davvero che cosa scriverai sul tuo articolo blog? Non puoi partire a bomba e scrivere di qualsiasi cosa ti passi per la mente.

    Qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere con il tuo articolo blog? C’è un quesito principale a cui vuoi dare risposta? Devi creare una scaletta, pensare ai micro-argomenti da trattare nel tuo articolo blog, controllare le fonti e le informazioni al riguardo.

    Tutto ciò, deve sempre essere fatto in maniera coerente con il piano strategico generale del tuo blog. Un articolo blog di successo, rientra sempre all’interno di un piano editoriale specifico.

    Che cos’è un piano editoriale? Il piano editoriale è un documento per pianificare contenuti web e scrivere articoli blog. Scopri perché un Piano Editoriale efficace ti salva sempre la vita.

  2. Scelta del titolo

    In realtà, la scelta del titolo NON è tassativamente il secondo passaggio che fai quando scrivi un articolo blog. In alcuni casi puoi scegliere il titolo definitivo del tuo blog post dopo aver scritto l’intero articolo.

    In genere, quando inizio a scrivere un articolo per i miei lavori di copywriting, parto sempre da una bozza di titolo. Un idea o un concetto che mi permettono di avere ben chiaro l’argomento da trattare.

  3. Stesura del post

    Questa è l’attività più corposa quando scrivi un articolo blog.

    È qui che metti per iscritto la tua attività preparatoria. Hai pensato all’argomento, lo hai analizzato e studiato nei dettagli. Hai contestualizzato determinati aspetti e ti sei chiesto per quali motivi un utente ricerca questo argomento sul web.

    Ora sei pronto per scrivere in bozza le parti che compongono il tuo articolo blog, il cosiddetto body copy. Nello scrivere il body copy, cerca di essere sempre rilevante, sintetico e chiaro. Ti consiglio di evitare concetti superflui, giri di parole e forme troppo complesse per allungare il brodo. Vai dritto al punto, il lettore vuole arrivare subito alla risposta che sta cercando.

    Suddividi il testo in paragrafi per rendere più ordinata e meno pesante la lettura dell’articolo. Pensa sempre che leggere un contenuto web è diverso da leggere un libro o un articolo sulla carta stampata. L’occhio umano (e la mente) reagiscono diversamente, e dovrai fare il massimo per rendere la lettura più confortevole e agile.

  4. Ricerca e aggiungi immagini, video o tabelle

    Dopo aver steso una prima bozza del contenuto del tuo articolo blog, arricchisci il testo.

    Distribuire delle immagini all’interno dell’articolo blog aiuta il lettore a prendere una pausa dalla lettura e rafforzare i concetti che apprende dal tuo post.

    A seconda del tipo di articolo web che stai scrivendo, può essere altrettanto efficace inserire un video esplicativo o una tabella di dati che supportano le tue tesi o informazioni.

  5. Revisione

    Ok, sei a buon punto con il tuo articolo blog! Hai creato la tua bozza, hai inserito titolo, sottotitoli, testo, immagini o altri elementi che impreziosiscono il contenuto. E ora?

    Ancora non puoi pubblicare! Perché?

    Nel 99,9% dei casi, il tuo articolo blog non è ancora pronto per andare online. Sono sicuro che tra le righe del testo si nasconde almeno un refuso, un’imprecisione, un accento sbagliato, una virgola di troppo (o mancante).

    Non farti prendere dalla fretta. Rileggi a mente lucida ciò che hai appena creato. Dai un’ulteriore lettura. Soprattutto prova a leggere il tuo articolo blog con gli occhi del lettore a cui ti rivolgi. A te potrebbe scappare un errore, ma i visitatori del tuo blog potrebbero non essere tanto magnanimi.

    CONSIGLIO: In genere mi prendo parecchio tempo per rileggere una bozza di articolo blog. Anche un giorno! Se ho la mente stracolma di pensieri su ciò che ho appena scritto, preferisco far sedimentare le idee e dare una letta a mente fresca. In questo modo riesco a cogliere i punti deboli dell’articolo e aumentare la sua efficacia.


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Perché scrivere articoli blog per un sito web?

Quante volte hai sentito dire “I blog sono morti”?

Questo è il mantra di chi ha sempre sognato di scrivere per un blog ma non è mai riuscito a farlo decollare. È vero, con la diffusione dei social media, Facebook, Instagram, Tik Tok, oggi esistono tanti altri modi per comunicare con una audience. In molti preferiscono fare solo microblogging sui profili social.

Ma l’articolo blog continua ad essere quello più efficace ed incisivo dal punto di vista commerciale.

Nonostante i 20 anni d’età – che nel digital marketing sono un’eternità! – i blog si affermano come strumento potente per la comunicazione e la visibilità di un’azienda.

Brand e aziende di tutti i tipi possono offrire contenuti utili e raccontarsi in maniera diretta ai propri clienti. Ma anche acquisirne di nuovi. Se scrivi un articolo blog seguendo le regole del copywriting, sarai in grado di posizionarti e farti conoscere dal tuo pubblico di riferimento.

Con un articolo blog:

  • puoi ampliare e far crescere il tuo business
  • puoi potenziare il tuo Marketing Funnel, a patto di offrire ai lettori contenuti di qualità
  • puoi rafforzare il legame con il tuo pubblico target
  • puoi raccontare il tuo brand e offrire una via di connessione alternativa

Quanto deve essere lungo un articolo blog?

E arriviamo alla domanda da 1 milione di dollari:

Quanto deve essere lungo il mio articolo blog per posizionarsi sui motori di ricerca? 

Il testo è troppo corto?
Ho scritto troppo?
Ho scritto troppo poco?

Ci sono due cose che devi prendere in considerazione quando pensi alla lunghezza di un articolo blog:

  1. Scrivere un testo con una lunghezza che soddisfi il lettore umano
  2. Scrivere un testo abbastanza lungo da soddisfare i principali requisiti SEO

Prima di tutto, la lunghezza di un testo non è un fattore di posizionamento. Ne su Google ne sugli altri motori di ricerca. Il valore o la lunghezza di un articolo blog non sono decisivi affinché compaia in cima ai risultati di ricerca.

Ci sono contenuti web utili ed interessanti che spesso restano poco visibili se non ottimizzati per la SEO. Così come un contenuto prolisso e che contiene una quantità di testo spropositata – ma non risponde a determinati bisogni dell’utente – farà fatica a comparire in cima alla SERP.

Qual è la verità?

A Google non interessa che tu scriva un articolo blog più lungo. Ma deve essere completo.

Vuol dire che il tuo blog post o pagina web risponde a una determinata domanda o a una ricerca specifica che l’utente fa su Google con specifiche parole e termini di ricerca.

Ci sono esperti e Specialisti SEO che ti diranno che un articolo blog deve contenere almeno 2000 parole per poter avere qualche chance di rankare sui motori di ricerca. In alcuni casi, sono stati creati articoli web della lunghezza di oltre 11mila parole.

Quanto deve essere lungo un articolo blog, lunghezza media dei top 10 risultati google

Leggeresti mai un articolo blog simile? Un po’ impegnativo, non credi?

Io sono del parere che l’esperienza utente è la componente più importante da considerare quando scrivi un contenuto per il web. Devi curare:

  • Utilità del contenuto
  • Completezza dell’esposizione
  • Qualità della scrittura
  • Leggibilità da device mobili e smartphone

In pratica, la lunghezza ideale di un articolo blog è quella in cui scrivi tutto ciò che c’è da dire sul tuo argomento. Nulla di più, nulla di meno! Difficilmente un contenuto web sotto le 600 parole riuscirà ad essere esaustivo su un argomento.

Struttura di un articolo blog

Ok, abbiamo appena visto quali sono i passaggi base per scrivere un articolo blog.

Ho preferito farteli vedere subito, così che tu abbia un’idea di tempi e modi necessari per creare un contenuto per il web.

Dovresti aver già capito che non è esattamente una passeggiata!

Ora ti mostro qual è la struttura corretta di un articolo blog. Ovvero tutto ciò che non dovrebbe mai mancare dal punto di vista strutturale.

Struttura Articolo Blog Facile Web Markrting Nicola Onida

Parlo di elementi che permettono al tuo blog post di essere coerente agli occhi del lettore. Ma anche per i motori di ricerca e per l’ottimizzazione SEO.

Non sai cos’è la SEO?

Devi assolutamente leggere: Come spiegare la SEO a tuo nonno


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1. Il titolo

Quando scrivi un articolo blog, il titolo ha una doppia valenza:

  • Catturare l’attenzione del lettore
  • Essere utile a indicizzare il tuo articolo sui motori di ricerca

Con il titolo del tuo blog post, ti rivolgi per la prima volta al lettore.

Se fossimo a pesca, il titolo del tuo articolo blog sarebbe il vermicello da posizionare nell’amo.

Lo scopo è quello di riuscire a incuriosire l’utente. Con il titolo devi poter far breccia sui suoi desideri, scoperchiare le sue paure e presentare una valida soluzione ai suoi problemi.

Il titolo SEO di un articolo blog: differenza tra tag title e heading 1

Da un punto di vista SEO, è importante che il tuo titolo sia ben costruito per raggiungere risultati di traffico organico migliori.

Il tag title, fondamentale per l’ottimizzazione SEO on page, è un elemento del codice HTML che serve a specificare il titolo di una pagina web. Un articolo blog non fa eccezione, perciò ricordati sempre di impostare il tag title.

Non confondere il tag title con l’ heading 1 o H1. Quest’ultimo è invece l’intestazione principale della pagina, messa in evidenza da un punto di vista grafico e semantico del contenuto. Anche l’ H1 è un fattore dei ranking SEO, quindi molto importante da impostare.

Te ne parlerò meglio nel paragrafo successivo.

Come scrivere un buon titolo SEO?

Anche se l’algoritmo di Google varia di frequente, ti consiglio di scrivere un tag title con meno di 60 caratteri. Tecnicamente non deve superare i 600 pixel di grandezza. In questo modo sarà visualizzato completamente nella pagina dei risultati di ricerca.

Ti ricordo che se usi un CMS per fare bloggin e pubblicare i tuoi articoli, non puoi differenziare tag title e H1. In genere le piattaforme per la creazione di contenuti web rendono il titolo H1 in modo automatico anche tag title.

Ad esempio con WordPress, dovrai utilizzare un plugin che ti permette di ottimizzare questo aspetto. Personalmente utilizzo RankMath, ma anche Yoast SEO è tra i tool più utilizzati.

2. L’introduzione

La parte introduttiva di un articolo blog è altrettanto importante.

Sei riuscito a catturare l’attenzione del lettore che ha cliccato sul tuo post. Ora devi essere in grado di guidarlo verso la lettura del contenuto.

Come farlo al meglio?

Introduci in maniera sintetica ciò che troverà se deciderà di approfondire. Niente di più niente di meno. Anche in questo caso, pochi giri di parole: trova un concetto chiaro su cui costruire una introduzione che impressiona.

Potresti scrivere una intro sotto forma di domanda. Come per esempio: “Vuoi davvero imparare a scrivere articoli per blog efficaci per il tuo business?“. In genere io provo a rispondere a queste domande:

  • Chi è il potenziale lettore?
  • Di che cosa ha bisogno?
  • Perché dovrebbe leggere il mio contenuto?
  • Qual è il suo problema?
  • Come posso risolverlo con il mio articolo blog?

Introduzione e parole chiave

Non è un fattore di posizionamento SEO, ma è sempre consigliabile inserire la keyword principale nel primo paragrafo di introduzione del tuo articolo blog.

Google non lo considera un elemento SEO imprescindibile e non esistono documenti a riguardo. Ma io preferisco inserire la keyword principale nelle prime righe del post. Non fosse altro per far intendere immediatamente ai crawler le mie intenzioni sull’argomento da trattare.

Ho parlato di SEO e parole chiave qui: Come fare Keyword Research per SEO Copywriting in 3 semplici step

3. Il sottotitolo

Il sottotitolo (o Heading 2 o H2) è il titolo che assegni a ogni paragrafo del tuo articolo blog.

L’H2 è molto importante per orientare il lettore all’interno del post. Con i sottotitoli riesci a organizzare i concetti e la formattazione del testo. In questo modo suddividi il contenuto in diverse sezioni che variano a seconda del taglio specifico sull’argomento.

Pensa a come ti comporteresti davanti a un libro senza indice o sommario e senza i relativi titoli di paragrafo. Saresti perso! E ti verrebbe voglia di abbandonare immediatamente la lettura.

Sopratutto se un utente accede per la prima volta al tuo blog, avrà bisogno di muoversi all’interno dei tuoi articoli con l’ausilio dei titoli di paragrafo. Faresti un’ottima scelta se decidessi di inserire un indice navigabile per sottotitoli all’interno del tuo articolo blog.

Devo inserire la parola chiave all’interno dei sottotitoli? Anche in questo caso, non è un fattore di posizionamento SEO. Ma ti consiglio di inserire, di tanto in tanto, la keyword e le sue correlate anche nei sottotitoli.

4. Altri sottotitoli

Se prevedi che il tuo articolo blog avrà un ampio formato e vuoi trattare l’argomento in lungo e in largo, utilizza gli altri sottotitoli previsti dall’editor del CMS. Parlo degli heading 3, 4, 5, 6 (o H3, H4, H5, H6).

Ricordati che i sottotitoli sono fatti apposta per spezzare la lunghezza del contenuto. Che altrimenti risulterebbe impossibile da leggere.

Sfrutta ogni minima variazione di sezione, per suddividere in paragrafi il testo e – laddove possibile – associa un sottotitolo H3 o H4.

Puoi spingerti fino ad utilizzare l’ H6 (potrebbe capitare!), ma ciò a cui devi prestare attenzione è di mantenere la sequenza numerica corretta. Dopo un H2, va necessariamente inserito un H3 (e non un H5)! E così via.

CONSIGLIO: Non assegnare i tag heading come se fossero degli stili di formattazione. Non impostare una frase come H2 o H3 solo perché preferisci vederla in risalto rispetto ad altre porzioni di testo. Assegnare un tag HTML è ben diverso dall’applicare formattazione di stile. E comporta determinate conseguenze per la SEO. Allo stesso modo, evita di fare copia/incolla di titoli e sottotitoli. Riempire il tuo articolo blog di parole identiche ripetute più volte, è estremamente dannoso per la SEO e il posizionamento sui motori di ricerca.

5. Call to Action o Conclusione

Sai perché la maggior parte degli articoli di blog aziendali non funzionano?

Perché NON hanno uno scopo o un obiettivo. Molte persone scrivono articoli che, anche se possiedono informazioni di qualità, poi non chiedono al lettore di effettuare una determinata azione.

Che cos’è una Call to Action?

Per Call to Action o CTA, si intende letteralmente una chiamata all’azione. È un invito a effettuare qualcosa di specifico e univoco.

Quest’azione può essere:

  • Iscriversi alla newsletter
  • Condividere l’articolo
  • Visitare una pagina specifica o di approfondimento
  • Iscriversi a un gruppo sui social
  • Qualunque altra azione tu voglia che il lettore compia in quel preciso momento.

Perché è cosa buona e giusta provare a inserire una CTA sul tuo articolo blog?

Non vederla come un motivo di stress per il lettore. Se sei convinto della bontà e del valore del contenuto che scrivi, il lettore sarà ben felice di fare qualcosa per te.

Al contrario, se regali valore e qualità, ma non chiedi una piccola azione al lettore, stai perdendo l’occasione di stringere un buon rapporto con lui.

Se non inserisci delle CTA, il lettore arriverà sul tuo blog, leggerà i contenuti di cui ha bisogno e se ne andrà per sempre. E la cosa peggiore è che nella maggior parte dei casi, non tornerà più.

Con una CTA puoi tenere il nuovo lettore legato al tuo blog o al tuo brand. Potrai guidarlo lungo il tuo Marketing Funnel e instaurare con lui una relazione di fiducia e di interesse reciproci.

Non hai proprio niente da chiedere al tuo lettore?

Scrivi comunque una degna conclusione all’articolo blog. Se hai argomentato una tesi, concludi con un tuo pensiero (magari chiedendo al lettore il suo parare).

È un po’ come il tema di scuola: devi trovare un modo adeguato – e stilisticamente corretto – per salutare chi ti ha concesso 5 / 10 minuti del suo tempo.

Quante volte te lo avrà ripetuto il prof?

6. Le immagini

Inserire le immagini in un articolo blog non è un più solo un modo per impreziosire il contenuto. E per fare in modo che il lettore si fermi a ispezionare a lungo l’articolo.

Con delle immagini selezionate o create ad hoc, puoi rendere meglio in maniera visiva – e non solo testuale – i concetti che esprimi sul tuo post. Questo vale anche per i video.

Per quanto riguarda la SEO, compilare e assegnare il tag alt delle immagini è un’ottima pratica affinché Google e i motori di ricerca, scansionino e indicizzino le immagini del tuo articolo. Perciò dovresti assolutamente inserire la keyword principale nell’alt tag immagine.

CONSIGLIO: Evita di rubacchiare le immagini dal web. Esistono decine di siti che mettono a disposizione stock di immagini gratuite che puoi usare sui tuoi articoli blog. Ma vuoi davvero fare la differenza con il tuo blog post? In effetti, le immagini di stock hanno stancato. Se davvero vuoi condividere valore per l’utente, crea da solo le tue immagini o foto. Oggi gli smartphone sono in grado di fare foto fantastiche. O se vuoi creare diagrammi, schemi, insiemi, online trovi tantissimi tool gratuito per farlo anche in maniera personalizzata.

7. I link

Un’altra buona abitudine che devi imparare ad adottare quando scrivi e pubblichi un articolo blog è quella di applicare i giusti collegamenti ipertestuali. I link!

Esistono due tipi di link a cui devi prestare attenzione quando fai un articolo blog:

  1. Interni
  2. Esterni

I link interni sono quelli che rimandano a contenuti che si trovano dentro il tuo sito web. Servono ad ampliare lo spettro conoscitivo del lettore e a condividere con lui approfondimenti correlati all’argomento che stai trattando. Ma che si trovano in un articolo o una pagina web differente.

Se all’interno del tuo articolo blog sei in grado di inserire i giusti link interni, nella giusta posizione di testo, hai costruito un’ottimo strumento che aumenta la soddisfazione del lettore. E il suo tempo di permanenza sul sito!

I link esterni, invece, servono a richiamare una fonte o un contenuto che si trovano al di fuori del tuo sito. Se hai bisogno di far riferimento a informazioni scritte o pubblicate da altre persone o siti, puoi linkare a queste. In genere, i link esterni servono ad aumentare l’autorevolezza del tuo articolo blog.

È un po’ come redigere la bibliografia di una tesi di laurea o di un saggio!

CONSIGLIO: Dato che i crawler di Google tengono bene in considerazione la rilevanza e l’authority dei link esterni, fai bene attenzione a far riferimento a siti web di qualità e che possono dimostrare un buon Domain Rate.


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Quanto tempo ci vuole per scrivere un articolo blog?

Ecco come ti risponderebbe un SEO Specialist: Dipende!

Ci sono articoli blog che richiedono un tempo di produzione veramente basso. Altri, invece, possono significare ore o giorni di lavoro. È difficile dare un tempo minimo o massimo di produzione di un articolo blog.

Chiedi a qualsiasi altro copywriter e ti risponderà allo stesso modo.

Quel che è certo, è che hai bisogno di tempo per mettere insieme:

  • Informazioni, idee e creatività
  • Fonti attendibili e verificate
  • Tempi di elaborazione
  • Tempi di scrittura
  • Tempi di correzione
  • Tempi di approvazione (se il tuo articolo passa sotto la lente di un responsabile o di un capo)

Tutto ciò precede, solitamente, la pubblicazione di un blog post. Ed è tutto variabile in base a:

  1. Risorse e team dedicati alla creazione del contenuto
  2. Supporti di grafica e di recupero dei dati
  3. Velocità di scrittura e di correzione

Per mia esperienza, è difficile che un articolo blog si pronto prima di 2 ore di lavoro. E ti assicuro che è un grosso sforzo intellettivo. Perché, dato per scontato che un professionista non dovrà solamente produrre un articolo blog in tutta la giornata, ha bisogno di tempo per pensare e scrivere frasi e concetti corretti e di senso compiuto.

Togliti dalla testa la classica affermazione “Cosa ci vuole a mettere insieme qualche frase, magari scopiazzata qua e la!”. Non è così!

Un bravo blogger, copywriter, web editor, sa che:

  1. Non si copia
  2. Si rilegge prima di pubblicare
  3. Si rielaborano i contenuti per dare valore al lettore

Altrimenti è tutto tempo sprecato. L’articolo verrà letto da pochissimi. E non aggiungerà niente di più alla tua strategia di marketing digitale.

SEO per articoli blog: le impostazioni minime

Se possiedi un blog, è probabile che tu abbia già capito l’importanza del blog aziendale.

Ma sai davvero come ottimizzare i post del tuo blog per renderli più adatti ai motori di ricerca?

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La verità è che molti blogger e web writer non sono ancora in grado di far fruttare l’enorme potenziale di marketing dei loro articoli blog. Uno studio di blogging.com ha dimostrato che, sebbene circa il 60% delle aziende abbia un blog, ben il 65% di loro NON è nemmeno aggiornato all’ultima versione!

Se scrivi contenuti freschi, chiari, pertinenti e SEO oriented, puoi sfruttare il massimo ritorno che i tuoi contenuti web offrono alla tua azienda.

Quali sono, allora, le impostazioni SEO minime da considerare?

1. KEYWORD. Utilizza le parole chiave in tutto il tuo articolo blog. Dopo aver scelto come target un paio di parole chiave pertinenti e di valore, è importante posizionarle dove avranno il maggiore impatto per il lettore e per i crawler dei motori di ricerca che indicizzano i tuoi contenuti.

CONSIGLIO: non usare parole chiave in eccesso. Evita di rimpolpare il testo piazzando keyword ovunque nel tuo articolo blog e in maniera eccessiva. Si chiama keyword stuffing e, oltre a rendere il testo difficile da leggere per il lettore, è una pratica deprecata da Google. Questo non solo irriterà i follower del tuo blog, ma ti farà anche penalizzare da Google.

2. TAG TITLE. Come anticipato sopra, il titolo di un articolo blog è strategico anche per la SEO. Prima di tutto, assicurati di assegnare correttamente i tag title con la keyword principale al suo interno. Google (e gli altri motori di ricerca) esaminano il tag title per dare un senso alla tua pagina web.

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CONSIGLIO: scrivi per gli esseri umani, non per i motori di ricerca. Non siamo più nel 1998! Assicurati che tutti i tag title siano univoci. I tag title duplicati sono un problema comune. Cerca di evitarli. Assicurati che un tag title sia presente per tutte le tue pagine web (e gli articoli del tuo blog). Questo è un problema spesso ignorato o sottovalutato da scrittori blog e web writer.

3. LINK. Fai riferimento ad altri contenuti web rilevanti con i link. Anche di questo ti ho accennato sopra.

Quando si menzioni un altro blogger o articolo nel tuo blog post, inserisci un collegamento alle informazioni a cui fai riferimento. Non aver paura di portare il lettore fuori dal tuo contenuto. Se il tuo riferimento è di valore, il lettore apprezzerà il tuo gesto!

Questa non solo è una buona pratica per i blog, ma potresti anche essere fortunato e ricevere un link di ritorno. I link di qualità sono un bene prezioso per qualsiasi sito che cerca di posizionarsi più in alto nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

4. IMMAGINI. Ottimizza le immagini del tuo articolo blog per la SEO. Ogni volta che carichi una foto sul tuo post, assicurati di includere la keyword nel nome del file e di compilare il campo di testo alternativo (alt tag) con una breve descrizione della foto. Anche questa deve contenere possibilmente la keyword.

5. META DESCRIPTION. La meta description è un meta tag HTML che puoi aggiungere a qualsiasi pagina del tuo sito. Il suo scopo è fornire una breve descrizione del tuo articolo per i motori di ricerca.

Alcuni esperti SEO ritengono che la meta description sia diventata irrilevante ai fini del ranking sulle pagine di ricerca. Tuttavia, ti consiglio ugualmente di compilarla in tutti i tuoi post. Una meta description ben costruita, può essere una ottima introduzione al tuo articolo blog quando un utente ricerca su Google.

6. URL. La struttura dell’ URL (Uniform Resource Locator) delle tue pagine web (e dei tuoi articoli blog) dovrebbe essere tale da rendere facile al visitatore capire il contenuto che stanno per visitare. Nell URL del tuo articolo blog, deve assolutamente essere presenta la keyword principale.

CONSIGLIO: Google predilige URL delle pagine web strutturate in maniera logica, che esprimono il percorso di navigazione all’interno del dominio web. Ma sopratutto, evita di pubblicare URL duplicate.

Strumenti da usare per scrivere un articolo blog

Yoast SEO

Il plugin Yoast SEO è lo standard dei plugin SEO se scrivi articoli blog su WordPress. Indipendentemente dal tuo livello di esperienza, Yast SEO ti aiuterà con l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Yoast SEO ha sia la versione gratuita che quella premium, ma la sua versione gratuita è sufficiente per la maggior parte dei web writer.

Yoast SEO ti consente di sapere se il titolo e la meta description del tuo post sono lunghi o troppo corti per Google. E settarli di conseguenza. Puoi avere un’anteprima di come apparirà il tuo articolo blog nei risultati di ricerca di Google. Il plugin ti segnala se nel testo ci sono sezioni difficili da leggere o che contengono troppo spesso (o troppo poco) la keyword.

Rank Math

Una valida alternativa a Yoast SEO è Rank Math (io preferisco questo plugin WordPress). Ha tutte le funzionalità di Yoast SEO, ma in più offre gratuitamente la possibilità di settare i Markup Schema e altre piccole funzionalità SEO.

Google

Google offre una varietà di strumenti SEO gratuiti.

Oltre al già citato Google Keyword Planner, Google Search Console ti consente di scoprire e correggere gli errori presenti sul tuo sito web e sul tuo blog. Questi possono influenzare negativamente la tua posizione in SERP. È sempre bene monitorare la Search Console di Google. Per vedere se i tuoi articoli o i tuoi contenuti SEO stanno dando i loro frutti.

Con Google Search Console puoi controllare i link esterni che stai ricevendo da altri siti web. Puoi verificare se questi link sono di qualità e ti aiutano a scalare le posizioni sulle pagine di ricerca Google. O se sono di bassa qualità e dannosi per la tua SEO così da escluderli dalla scansione dei crawler di Google. Google Analytics ti consente di monitorare il traffico del tuo sito web.

Un altro strumento gratuito di Google è Google Trends. Ne avrai già sentito parlare, Google Trends ti consente di controllare quali parole chiave le persone stanno cercando in tutto il mondo. È ottimo per trovare idee per un nuovo blog post.

Keywords Everywhere

Keywords Everywhere è un tool incredibile! Ti basta installare l’estensione per Google Chrome per iniziare a visualizzare il volume di ricerca di specifiche parole chiave nei risultati di ricerca di Google.

Tieni presente che i numeri che vedrai non sono esatti. Restano sempre dei dati approssimati e aggregati. I tool di keyword research a pagamento come SemRush, SeoZoom, Ahrefs e Moz, saranno più precisi. Ma questo è un ottimo punto di partenza per progettare il tuo prossimo articolo blog.

In alternativa puoi usare anche Keyword Surfer, che offre le stesse funzionalità.

Impact Blog Title Generator

Impact Blog Title Generator è un ottimo strumento per trovare rapidamente idee per il titolo del tuo prossimo blog post. Proprio come qualsiasi altro generatore di titoli, ti basta digitare la keyword principale. Il tool estrarrà centinaia di opzioni di titolo a utilizzare.

Keyword Analyzer di SEO Scout

Il Keyword Analysis, Content Optimization + Word Counter Tool di SEO Scout è un tool gratuito che ti aiuta a capire come Google e i lettori potrebbero interpretare il tuo testo. Ti da una mano a migliorare la scrittura del tuo articolo blog.

Il tool ti fornisce dei dati su leggibilità del testo, il numero e la frequenza delle keyword e la densità delle parole chiave.

Tiny PNG

Tiny PNG è uno strumento eccezionale per comprimere le immagini che decidi di caricare sul tuo articolo blog. Perché dovresti farlo? Perché devi fare molto attenzione al peso dei contenuti che carichi sul tuo post.

Se superano una determinata dimensione, lo smartphone del lettore impiegherà troppo tempo per caricare completamente la pagina. Il mio consiglio è di tenere le immagini del tuo articolo, sotto una soglia minima di 100 Kbyte di peso per immagine.


Ti ringrazio per la lettura di questo articolo, ti chiedo solo un ultimo favore!

Ogni volta che mi impegno nella stesura di un blog post, lo faccio per tutti i lettori come te che sono interessati a ricevere utili consigli sul digital marketing.

Ma avere un blog e mantenerlo porta via tanto tempo, per questo la più grande soddisfazione per me è ricevere condivisioni e commenti di critica positiva (e negativa)!

Per questo ti chiedo se puoi condividere l’articolo con la tua opinione al riguardo sui tuoi canali social (anche email, se ti va).

Ti basta copiare la URL e incollarla su Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, ecc. oppure usare le icone social che trovi qui sotto. Se hai domande, sono a tua disposizione per rispondere. Grazie di cuore.

Ti auguro una buona giornata!

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