Influencer, quanto funzionano e come scoprire i falsi

Ti dico la verità, gli influencer non mi hanno mai convinto. Ho passato mesi a decidere se farlo o meno, e alla fine ho deciso di scrivere una guida di influencer marketing.

Perché c’è bisogno di scrivere una guida su come scegliere un buon influencer o scovarne uno falso?

Lo ammetto, sono una persona che difficilmente si lascia trasportare da fenomeni di massa. Profili che dal giorno alla notte passano per essere influencer e celebrità social in grado di raccogliere like, mi piace e visualizzazioni.

Tuttavia, sono convinto che – sopratutto oggi che le aziende si rivolgono sempre di più a queste nuove figure del web marketing – sia necessario prendere tutte le precauzioni del caso per non restare fregati.

Come affrontare l’argomento social media influencer e influencer marketing con i piedi di piombo, lezione numero uno. In realtà ho scritto questo articolo per provare a chiarire perché un influencer raccolga attorno a se quell’alone di sospetto.

Ho iniziato a farmi delle domande sull’ influencer marketing quando ho visto la mia compagna trascorrere ore dietro a profili Instagram, canali YouTube, stories e tutorial. Questa cosa dell’ influencer marketing ha iniziato a incuriosirmi.

E finalmente ho deciso di affrontare il mistico mondo dei social media influencer.

Cosa ho raccolto in questa mini-guida aggiornata?

Che cos’è un Influencer sui social media?

Un social media influencer è tecnicamente un utente attivo sui social media che ha acquisito credibilità in un settore specifico.

Ecco una definizione di influencer abbastanza chiara di influencer. A prescindere dal social network o lo spazio web su cui diffonde i suoi contenuti, un influencer è quella persona che ha:

  • il potere di influenzare le decisioni di acquisto grazie alla sua notorietà, conoscenza, posizione o relazione con il suo pubblico.
  • un seguito consistente in una nicchia distinta, con la quale si impegna attivamente. Il numero dei suoi follower dipende dalla dimensione del topic della sua nicchia.

È importante notare che gli influencer non sono semplicemente strumenti di marketing. Sono piuttosto risorse dedicate al social relationship con i quali i brand possono collaborare per raggiungere i loro obiettivi di marketing.

Cosa fa un influencer?

Un influencer ha accesso a un vasto pubblico e lavora per presentare le sue recensioni / opinioni e persuadere i suoi follower riguardo un prodotto, servizio o una certa tematica, in virtù della sua autenticità e portata di visibilità.

Un influencer si è costruito una reputazione sul web e sui social media grazie a una sua specifica competenza in un particolare settore di mercato (moda, fitness, cosmetici, viaggi, cucina, videogames, ecc.).

In questo modo – più o meno gradualmente – è diventato un personaggio di riferimento per la propria nicchia. In particolare, grazie alla rapida scalata al successo dei social media, i profili personali sono diventati canali di comunicazione sempre più frequentati dal largo pubblico.

L’attività dell’ influencer può essere inquadrata al pari del testimonial pubblicitario del marketing tradizionale. Come il testimonial, l’ influencer si rivolge a un potenziale acquirente o gruppi di terze parti, ovvero tutti quei players della catena di fornitura (dettaglianti, produttori, ecc.) di un mercato.

Che differenza c’è tra testimonial, brand ambassador e influencer?

Come ti dicevo, le piattaforme di social media – Instagram, Facebook, TikTok, YouTube – diventano sempre più onnipresenti. Il successo del social media marketing ha dato origine a tre tipi di “figure strategiche” per le aziende:

  1. Testimonial tradizionali
  2. Brand ambassador
  3. Influencer

Non sempre è così facile distinguere le differenze tra questi tre tipi di profili nella realtà del web. Ma capire in linea generale come ognuno di essi funzioni all’interno di una strategia di marketing di un’azienda ti aiuta a capire quale tipo di partnership può essere la scelta migliore per il tuo marketing digitale.

I brand ambassador sono figure che lavorano sia online che offline – sempre più spesso con un seguito sui social media – che vengono assunti per lavorare in collaborazione con le aziende per promuovere il marchio, mostrare nuove offerte / prodotti, condividere contenuti pertinenti e informativi da e sul marchio e partecipare / promuovere eventi.

I brand ambassador in genere lavorano con una vasta gamma di persone. Coprono un periodo di collaborazione più ampio (spesso più di un anno) per sviluppare il rapporto professionale e consentire al brand ambassador di presentare il marchio e i suoi prodotti al pubblico target.

È possibile che un influencer possa anche essere un brand ambassador. In generale, i brand ambassador hanno una portata molto più ampia: alcuni hanno un pubblico di migliaia o addirittura milioni di follower sui social media.

Le celebrità tradizionali o i testimonial, sono personaggi famosi e noti per il loro lavoro nel mondo della musica, del cinema, dell’arte, della moda, della televisione e della politica.

I testimonial hanno da sempre sostenuto i brand attraverso vari canali pubblicitari, fin dai tempi dei primi mezzi di comunicazione di massa. Ciò che li differenzia realmente è la loro (presunta) mancanza di esperienza e incapacità di connettersi realmente con il proprio pubblico sulle piattaforme di social media.

Al giorno d’oggi, dato che i canali social continuano ad attrarre un pubblico sempre più ampio, il confine tra testimonial tradizionali e influencer sta diventando sempre più difficile da identificare.

Soprattutto perché gli influencer sui social media stanno diventando celebrità a pieno titolo. Chi gradualmente e chi a velocità sbalorditive.

Quali sono i tipi di influencer sui social?

È possibili suddividere gli influencer in tanti tipi.

Il metodo più banale è quello di contare il numero dei suoi follower. In realtà questa è solo una vanity metric che non conferma la reale capacità dell’ influencer.

Tipologia social media influencerRange numero di follower
Mega influencer+ 1.000.000 follower
Macro influencer40.000 / 1.000.000 follower
Micro influencer1.000 / 40.000 follower
Nano influencer– 1.000 follower

Si possono raggruppare gli influencer in base alla nicchia in cui operano.

Con questo criterio, puoi scoprire che un tizio assolutamente sconosciuto alla maggior parte della popolazione mondiale, sia in realtà un super-influencer nell’addomesticare le pulci!

Tipologie di social media influencer in base al numero di follower

1. I mega-influencer

Sono quelli con un vasto numero di follower sui loro canali social. In genere, i mega-influencer hanno più di 1 milione di follower su almeno una piattaforma social tra Instagram, Facebook, YouTube o TikTok.

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L’account Instagram di Cristiano Ronaldo è indubbiamente quello di un mega influencer

Molti di questi sono star del cinema, dello sport o della musica che hanno raggiunto una enorme esposizione mediatica già al di fuori del panorama digital.

Solo le major company riescono a instaurare una collaborazione di influencer marketing con questi profili. I mega-influencer hanno agenti che lavorano per loro e un post sponsorizzato sui loro profili social media può arrivare a costare fino a 1 milione di dollari

2. I macro-influencer

I macro-influencer sono appena un passo indietro ai mega-influencer. Sono in genere profili social con follower tra i 40.000 e 1 milione. Questa tipologia di influencer include due tipi di persone:

  • Celebrità di livello B (quelli che ancora non hanno raggiunto la vetta del successo)
  • Esperti digitali e personalità rilevanti online

Questo tipo di influencer è quello più ambito dalle aziende e dai brand per progettare una strategia di influencer marketing.

I macro-influencer hanno generalmente un buon profilo social e hanno una eccellente capacità di brand awareness. Poiché esistono più macro che mega influencer, per un’azienda dovrebbe essere più facile instaurare una collaborazione con questi ultimi.

Lolla (@misstrawberryfields) rientra nella categoria dei macro influencer

Allo stesso tempo, bisogna fare attenzione quando si ha a che fare con i macro-influencer. Questa è la categoria che ha maggiori probabilità di commettere frodi da influencer marketing. Alcuni di loro hanno “pompato” il loro profilo solo grazie all’acquisizione massiccia di follower.

3. I micro-influencer

I micro-influencer sono persone comuni diventate popolari per le loro conoscenze e in una nicchia specializzata. Hanno guadagnato un seguito sui social con follower organici provenienti per lo più dalla loro nicchia. In genere sono quelli che hanno tra i 1.000 e i 40.000 follower su una piattaforma social.

Il solo numero di follower non indica il loro effettivo livello di influenza. È la relazione, l’engagement e l’interazione con i follower che caratterizza il valore del micro-influencer.

Questo di Elisa Pasino (@valigiaaduepiazze) è un account da micro influencer

Capita che un micro-influencer venga contattato da una azienda del suo settore per fare influencer marketing. In tal caso, sarà l’azienda a convincere l’influencer del suo valore di mercato.

Questo perché I micro-influencer stanno molto attenti a non danneggiare la relazione con i follower e snaturare il duro lavoro portato avanti per anni nella loro community.

I micro-influencer sono ormai comuni sui social media. Alcuni sono passati dall’anonimato virtuale all’essere famosi quasi quanto i VIP della TV. Questo accade sopratutto per gli influencer della Generazione Z. Gli utenti che trascorrono più tempo sul web e sui social.

Facile Web Marketing Social Media Influencer

4. I nano-influencer

Ultima tipologia di influencer per numero di follower, i nano-influencer tendono ad essere profili super esperti in un ambito spesso ignorato dai più o altamente specializzato. In molti casi, un nano influencer sui social e sul web ha meno di 1.000 follower ma tutti appassionati e interessati a quello che fa. I suoi seguaci sono sempre disposti a interagire con il nano-influencer e ad ascoltare le sue opinioni.

Poche aziende considerano una collaborazione di influencer marketing sui social con un nano-influencer. Sottovalutano l’importanza dell’alto valore commerciale che questi producono in un settore altamente specializzato e di nicchia. Probabilmente per l’audience troppo ristretta dei nano influencer sui social media.

5. Categorie ibride

Esistono anche quelle che io definisco “categorie ibride“: i cosiddetti social media influencer a valore aggiunto. Sono giornalisti, accademici, analisti del settore, consulenti professionali e così via.

Anche loro hanno un certo margine di influenza sul loro pubblico di riferimento. Il loro valore in relazione a una particolare community online è determinato dalla qualità dei contenuti che diffondono sul web e sui social network in virtù del loro percorso professionale.

Esperti del settore, thought leader, anche loro possono essere considerati social media influencer. Grazie al loro lavoro e alla loro esperienza, possono vantare profonda competenza in quello che fanno. È una questione di reputazione.

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Come si è diffuso il fenomeno dei social media influencer?

Secondo il report We Are Social del gennaio 2020, solo in Italia, 35 milioni di persone usano attivamente i social media.

Questo equivale a un tasso di penetrazione sulla popolazione del 58%. Inevitabilmente queste persone guardano agli influencer come canali rilevanti nel nel processo decisionale e di acquisto.

social media influencer processo crescita Facile Web Marketing

Ragionando per logica, se le persone amano stare sui social e gli influencer stanno sui social, che cosa fanno i brand nell’era del digital marketing e dei social media?

Grandi e piccole aziende adorano i social media influencer perché possono creare tendenze e incoraggiare i loro follower ad acquistare prodotti che promuovono.

Qual è il canale social preferito dagli Influencer

Instagram e influencer marketing

Instagram ha indubbiamente contribuito a creare la nomea (e il business) della maggior parte dei profili influencer negli ultimi anni.

Infatti, nel 2017, l’ influencer marketing di Instagram era già diventato un’industria da 1 miliardo di dollari e i volumi sono raddoppiati nel 2019.

Una recente ricerca su Activate ha anche rilevato che il 92% dei marketer e l’88% degli influencer hanno riferito di usare sempre di più Instagram per campagne di influencer marketing quest’anno, dimostrando la sua continua crescita.

YouTube e influencer marketing

Instagram non è l’unico canale social in cui gli influencer postano contenuti popolari (e sponsorizzati) su Internet. Dato che uno dei contenuti più apprezzati dagli utenti è il video, i social media influencer presidiano spesso YouTube.

È possibile che un influencer sia diventato famoso su YouTube e successivamente abbia deciso di strutturare la sua strategia di influencer marketing su altri canali social media. Molti influencer o aspiranti tali creano un canale YouTube per fare networking e produzione di contenuti video.

Decidono di strutturare un vlog. Vale a dire una vera e propria struttura editoriale che utilizza il mezzo video invece del classico articolo blog. Questi influencer sono chiamati anche vlogger. Accade sempre più spesso che un brand o una azienda importante si accordi con i più famosi video influencer o vlogger per produrre contenuti su YouTube.

TikTok e influencer marketing

TikTok sta crescendo sempre più rapidamente come piattaforma social media. Ciò significa che le opportunità di influencer marketing su TikTok iniziano ad essere più ricercate. L’app TikTok è stata lanciata nel 2016. In Italia è arrivata a contare 2.5 milioni di iscritti. Nel mondo ha superato il miliardo di utenti attivi, anche grazie alla fusione con Musical.ly.

I due terzi degli utenti di TikTok hanno meno di 30 anni. Negli Stati Uniti, 6 utenti attivi su 10 hanno un’età media compresa tra 16 e 24 anni. TikTok si rivolge maggiormente alla Z Generation.

Rispetto al suo social media rivale, Instagram, TikTok si basa su brevi video. Niente post statici, video lunghi, Stories o didascalie in stile diario per cui Instagram è noto. Gli utenti si affidano agli hashtag per navigare e la pagina di esplorazione “Perte/ForYou” coinvolge gli utenti molto meglio della funzione “Scopri” di Instagram.

Social Media Influencer TikTok Facile Web Marketing Nicola Onida

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Influencer, perché scelgono Instagram?

A sentire gli stessi influencer, Instagram ha dei vantaggi che nessun altro social network riesce ancora a offrire per i loro obiettivi di influencer marketing.

Da una parte i post di Instagram, siano essi statici o video, singoli o carosello, presentano una struttura con una forte componente di narrazione. 

Dall’altra le Instagram Stories forniscono un punto di vista autentico e permettono di creare una varietà di contenuti, in tempi limitati.

Social Media Influencer Facile Web Marketing

Ma c’è anche una componente economica: i post nei feed hanno un costo elevato e possono alterare rapidamente la visibilità del profilo a causa dell’algoritmo di Instagram. Invece le storie sono molto più economiche e aumentano il traffico diretto verso il sito di un brand o una azienda molto più efficacemente.

Tra gli altri strumenti di pubblicazione preferiti dai social media influencer su Instagram ci sono i sondaggi di che riescono a raccogliere feedback immediato sui followers.

Le Story Highlight dall’alta visibilità (dato che rimangono in evidenza nel profilo di un influencer) così come il link-in-bio.

Senza dimenticare l’ultima arrivata, IGTV. La funzione più recente sull’app e, sebbene abbia un prezzo elevato, conta di un potere narrativo profondo e autentico.

La tabella qui sotto (fonte adweek.com) fornisce una panoramica completa di tutti i pro e contro che i tipi di pubblicazione Instagram possono riservare nel corso di una campagna di influencer marketing.

Pro e Contro dei post Instagram

Perché affidarsi a un Influencer

Entro nel dettaglio di quello che ho iniziato a spiegarti poco sopra sull’ influencer marketing. È indiscutibile, e anche le aziende meno digitalizzate lo hanno capito: sempre più persone utilizzano Internet.

Cosa ancor più importante – in termini di marketing digitale – è che sempre più persone utilizzano piattaforme online per effettuare acquisti. Questo ha portato le aziende a investire più risorse nella loro pubblicità online. In particolare su social network come Facebook e YouTube o quelli già nominati come Instagram e TikTok.

social media influencer come funziona facile web marketing Nicola Onida

Il flusso di conversione attraverso i social network è sempre più efficace. Le piattaforme di social media consentono un processo di acquisto istantaneo, perché una persona può vedere l’oggetto comodamente sul suo smartphone e spostarsi immediatamente sulla pagina online del rivenditore per completare l’acquisto.

Questo azzera i tempi di ritardo tra la visualizzazione dell’advertising, il re-indirizzamento al prodotto, la ricerca nel sito web e le fasi di gestione del carrello. Tipico flusso che si sviluppa durante gli acquisti spontanei.

Le aziende si stanno aprendo sempre di più al fenomeno influencer marketing.

Perché? Il social media influencer si inserisce perfettamente nella valutazione delle alternative che compie un utente online quando deve fare un’acquisto.

Comprare un annuncio in televisione comporta un costo ormai troppo elevato a fronte di un tracciamento del ROI molto complicato. Lavorare con un influencer può essere più conveniente in relazione ai possibili benefici che può ricevere l’azienda.

Cosa può fare un Influencer per le aziende?

Quali sono gli obiettivi di marketing si un social media influencer?

I migliori influencer hanno costruito la loro webputation in modo da essere riconosciuti come esperti per una particolare nicchia di mercato. Gli influencer sono simili agli opinion leader, ma di solito hanno acquisito una reputazione più informale attraverso la loro attività sui social media.

Hanno creato una solida reputazione attraverso la qualità dei post social, gli articoli sul loro blog, i podcast e i video che creano e pubblicano.

L’ influencer marketing deve basarsi su obiettivi strategici chiari e ben individuati. La definizione delle finalità permette di indirizzare le operazioni e misurare i risultati, calcolando l’effettivo successo o insuccesso

Blogger, vlogger, content creator spesso lavorano con thought leader, ed è sempre più frequente vederli citati nei post e persino utilizzati nelle campagne sui social media.

Questi sono i principali obiettivi di marketing che un social media influencer può raggiungere:

  • Brand awareness
  • Lead generation
  • Thought leadership
  • Crisis management
  • Umanizzare il brand

Il Social Media Influencer, è ancora di moda?

Il settore dell’influencer marketing è aumentato in maniera estremamente rapida negli ultimi anni e il suo valore globale, solo per il canale Instagram, ora è stimato in 1,07 miliardi di dollari. 

Il Social Index 2018 di Sprout mostra che quasi la metà (46%) dei marketer ritiene che l’utilizzo di un influencer per una strategia di web marketing sia di vitale importanza, ma meno di uno su cinque (19%) ha effettivamente un budget da investire su un social media influencer.

Ad esempio, se un influencer possiede 200.000 follower su Instagram e un’azienda gli affida un prodotto a condizione che lo esponga al suo pubblico, questa azienda farebbe un investimento al costo di un prodotto in cambio di visibilità. Per logica, l’azienda punta al raggiungimento della gran parte dei seguaci dichiarati dal social media influencer.

Gli investimenti di brand e aziende in social media influencer sono aumentati del 131% negli ultimi due anni. Raggiungendo nel 2019 un valore complessivo di 241 milioni di euro, pari all’8% del totale degli investimenti digital 

Osservatorio Branded Entertainment

Attenzione però! È facile lasciarsi prendere dall’investimento e non considerare dove e quanto spendere per la tua campagna di marketing con un social media influencer.

Social Influencer, la fregatura è dietro l’angolo

Sempre secondo il rapporto elaborato da Sprout nel 2018, circa un terzo dei consumatori (61%) hanno dichiarato che sarebbero più propensi ad acquistare un prodotto o un servizio se questo fosse consigliato da un amico su un social. Al contrario, solo uno su tre (36%) si lascerebbe convincere dai consigli di un influencer, una celebrità o un testimonial sui social.

All’interno del mercato da 2 miliardi di dollari di Instagram, InfluencerDB – piattaforma per la ricerca di influencer marketing –  stima che un post sponsorizzato su quattro venga realizzato da influencer con una discutibile crescita di audience. Pare che le aziende di tutto il mondo spendano fino a 500 milioni di dollari l’anno su influencer fraudolenti.

Social media e influencer marketing, le aziende dovrebbero continuare a investire su influencer? L’avvento del digitale ha illuso molti rispetto alla possibilità di raccontare storie e valori di un brand in modo facile, veloce, a basso impatto di budget.

Come smascherare un influencer

1. Controlla se c’è un rapporto insolito tra follower e engagement

Fin qui niente di più facile.

BASSO ENGAGEMENT RATE – Gli Influencer falsi in genere hanno un engagement rate (tasso di coinvolgimento) insolitamente basso rispetto al loro enorme numero di follower. Perchè?

Ciò è dovuto a bot e account falsi con cui si genera una base di follower non reale. I Fake Influencer spesso aquistano migliaia di follower falsi che non interagiranno con i loro contenuti.

ALTO ENGAGEMENT RATE – D’altro canto, è vero anche il contrario.

Potresti notare un rapporto follower-engagement eccessivamente alto stimolato da un falso coinvolgimento di pessima qualità. Emoticons, faccine, tiny text, parole automatizzate, ecc.

Altra situazione che potresti trovarti di fronte a un falso influencer, è quella di engagement rate costantemente identici per ogni post. Questo sempre a causa di statistiche “dopate” dall’acquisto di un certo tipo di coinvolgimento sui post.

2. Controlla il benchmark del tuo settore

Analizzare l’engagement rate di un profilo influencer non è sufficiente per capire se è un fake.

Ciò che dovresti associare è chiaro prospetto dei benchmark del tuo settore. In genere qual è il tasso che registrano gli altri profili che lavorano nello stesso settore? Prova a confrontarli. I tassi di coinvolgimento possono variare in base alle dimensioni e al settore.

Secondo un’analisi di Influence.co, gli account tra i 2000 e i 5000 follower hanno in media un tasso di coinvolgimento del 6%. Questo numero diminuisce gradualmente all’aumentare del conteggio dei follower. E gli influencer con oltre 1 milione di follower hanno un tasso di coinvolgimento medio dell’1,5%.

3. Analizza la qualità dell’engagement

Sebbene l’engagement rate ti fornisca maggiori informazioni sull’autenticità dell’influencer, non è sempre un metodo infallibile per scoprire se gioca sporco. Alcuni falsi influencer fanno ricorso all’acquisto di fake engagement o sono iscritti a POD per aumentare il tasso di coinvolgimento.

Per questo alcuni influencer fasulli sono in grado di superare una prima analisi.

A questo punto, dovrai metterti gli stivali di gomma e “calarti nel fango”. Sarà necessario analizzare manualmente la qualità dell’engagement. Esamina i singoli post per vedere se ricevono tonnellate di commenti irrilevanti o che non hanno nulla a che fare con il contenuto pubblicato.

Come ti ho anticipato sopra, nel caso di falsi influencer, potresti notare una quantità significativa di commenti fatti solo di emoji o parole generiche, molto probabilmente generati da bot o sistemi automatizzati.

I commenti generici includerebbero commenti come “bella”, “bella foto”, “scatto straordinario” ecc. Dai un’occhiata al seguente elenco di commenti, ad esempio. Dal momento che non dicono nulla di specifico in relazione al contenuto, sono abbastanza versatili da adattarsi a qualsiasi post. Ci sono buone probabilità che questi commenti provengano da falsi follower o bot.

4. Controlla da chi arrivano i commenti ai post

Oltre alla qualità dell’engagement, dovresti sempre fare un check ai profili da cui arrivano le attività sui post dell’influencer. Ad esempio, il profilo che stai monitorando riceve tonnellate di commenti sempre dallo stesso gruppo di persone in tutti i suoi post? Se noti questo scenario, è probabile che l’influencer faccia parte di POD di coinvolgimento.

Che cos’è un POD? La necessità sempre più impellente di avere un engagement organico, ha portato all’emergere di “capsule di coinvolgimento”. I POD sono gruppi composti da persone che si accordano per interagire con i post di ciascuno dei membri e aumentare in questo modo i loro tassi di coinvolgimento. Sebbene alcuni POD Instagram di nicchia si basino su un’area di interesse comune, in genere richiedono molto tempo per interagire e non ti connettono necessariamente a un pubblico autentico. Non tutti i POD sono un segnale negativo. Ma un engagement che deriva UNICAMENTE da un POD Instagram è una possibile bandiera rossa per un falso influencer che in realtà non ha un seguito dedicato.

5. Aumento improvviso dei follower

Un classico segnale di attività sospetta su un account Instagram è un improvviso aumento del numero dei follower. Un picco di crescita è spesso riconducibile all’attività di account bot pagati per iniziare a seguire il profilo dell’influencer.

Vero è che, in certi casi, se il profilo è reale e non utilizza metodi alternativi per crescere, i picchi possono essere il risultato di alcuni contenuti virali creati dall’influencer. Ma la viralità non è una virtù per molti.

Quello che dovresti monitorare attentamente è un picco verso l’alto improvviso e sproporzionato, seguito da un calo graduale (o drastico) nel conteggio dei follower.

Un esempio di Fake Influencer

Qui sotto trovi un esempio delle variazioni statistiche sui follower per un profilo influencer.

I follower finti tendono ad arrivare da gruppi riservati, creati entro un ristretto lasso di tempo, e vengono visualizzati come fasce continue nel grafico della crescita del numero totale di followers del profilo influencer.

L’esempio di un influencer popolare, NatalieOffDuty – modella, cantante e blogger – ha mostrato che “anche i più influenti non giocano a carte scoperte”.

Questo profilo ha recentemente condotto campagne come testimonial per diversi importanti marchi della moda. Il suo profilo Instagram ha subito enormi cambiamenti da un giorno all’altro.

Una crescita repentina di questo tipo può essere spiegata solo con pacchetti di follower acquistati o bot utilizzati per la crescita automatica. Non c’è da stupirsi se il consumatore ha smesso di fidarsi dei celebrity influencer.

Se l’utilizzo di persone reali per la brand awareness e l’engagement del marchio resta importante, pare essersi scatenata una rivoluzione nel mondo social media influencer famosi.

I consumatori vorrebbero vedere sempre meno modelle/i photoshoppati sul loro feed Instagram, e sempre più persone autentiche, uomini e donne della porta accanto.

Post autentici e trasparenti come se fossero pubblicati da amici e non da influencer o VIP.

Dovresti investire su un influecer?

Raramente le persone consumano contenuti di social media influencer sulle piattaforme social. Tra l’1% e l’11%, secondo il rapporto Sprout Social 2018. In genere essi tendono a utilizzare i canali social per conoscere il marchio e ottenere ispirazione, non necessariamente per l’acquisto.

Come potrebbe fare un’azienda se volesse rivolgersi a un influencer?

Un primo approccio è quello di guardare In casa propria. Contrariamente a quanto si creda, i dipendenti si rivelano essere i maggiori fan dell’azienda. Facendo, tra l’altro, passare un messaggio molto più sincero e genuino, nonché economico.

Social Media influencer, quali alternative di successo?

Succede allora che i marchi usino i propri dipendenti nelle campagne pubblicitarie, come il successo fenomenale di Blendtec, con la serie di video su YouTube Will It Blend? Oltre il 70% dei marketer delle aziende usa i propri dipendenti come influencer oggi, o è pronto a farlo in futuro.

Il social è e resta una piattaforma personale. Le persone trascorrono del tempo sulle bacheche, sui gruppi o sulle stories, per interagire con familiari e amici. I social media influencer potrebbero attirare la nostra attenzione per un po’ ma alla lunga si perdono tra i post dei nostri contatti personali.

Prendi nota, se vuoi che il tuo marchio o prodotto lasci il segno, smetti di spendere soldi in influencer pseudo-celebrità e nei loro falsi follower.

Grazie per aver letto questo contenuto!

Ti auguro una buona giornata!

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