Il Social Media Manager: eroe decaduto o professionista sottovalutato?

Vuoi scoprire cosa si nasconde dietro la maschera di un Social Media Manager? Sei curioso di conoscere compiti, competenze e retribuzione? Leggi il mio articolo che ti svela i segreti di questa professione, ti racconterò la leggenda del SMM che le piccole aziende ancora si tramandano da generazioni.

Cosa trovi in questo articolo:

Ricordo quando nel 2014 si iniziava a parlare di Social Media Manager. 

La professione del futuro, dicevano. Facebook dominava incontrastato il panorama dei social network. Instagram era solo un’app agli albori. TikTok nemmeno esisteva e YouTube era già stata acquistata da Google ma ancora non si scommetteva così tanto sui video.

Avevo qualche capello in più, qualche ruga in meno e mi affacciavo al mondo del digital marketing come un Social Media Manager sbarbatello. Ora che il futuro è qui, che fine ha fatto il Social Media Manager?

In questo articolo, oltre ad esplorare il ruolo cruciale che ricopre il Social Media Manager nell’era digitale, cerchiamo di capire se dopo un decennio dal boom di Facebook, ha ancora senso parlare di Social Media Manager. 

Quindi vediamo cosa fa esattamente il Social Media Manager, quali competenze sono necessarie per eccellere in questo campo e come le aziende possono ancora sfruttare questa figura professionale. 

Definizione di Social Media Manager

Il Social Media Manager è il cuore pulsante della presenza digitale di un’azienda. La figura di riferimento quando l’azienda comunica sui social network con il suo pubblico. 

Il SMM cura, gestisce e ottimizza le attività sui vari canali social, come Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, TikTok, ecc. 

Un Social Media Manager esperto sa come coinvolgere il pubblico target. È in grado di creare contenuti interessanti, interagire con gli utenti sui social media e lavora per costruire una solida reputazione online. 

Come fare tutto questo in maniera professionale?

Il Social Media Manager monitora costantemente le tendenze digitali, analizza i dati, le metriche e i KPI generati dalle interazioni sui social media. Pianifica campagne mirate basate sul Piano Editoriale e sulla stagionalità del business dell’azienda. Lavora a stretto contatto con il team di marketing per raggiungere gli obiettivi di comunicazione e aziendali.


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L’importanza del Social Media Manager

Perché un SMM è importante per la presenza dell’azienda sui social? Il Social Media Manager è ancora fondamentale per il successo di un’azienda nell’era digitale. 

Nonostante gli sviluppi tecnologici e l’aggiornamento delle piattaforma sia un processo in continua evoluzione, la figura del Social Media Manager continua a essere l’anello di congiunzione tra azienda e pubblico dei social media. Fintanto che applicazioni come Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter, YouTube e TikTok continueranno ad essere popolate dagli utenti.

Il ruolo del Social Media Manager oggi

Il recente Digital News Report 2023 di Reuters ha svelato interessanti spunti sulle abitudini di consumo dei contenuti online. L’andamento mostra un addio al monopolio delle piattaforme di social network tradizionali con una crescita e un equilibrio sempre maggiori tra di esse: l’esperienza utente è diventata estremamente frammentata.

Di conseguenza, anche il ruolo del Social Media Manager cambia e si evolve.

A livello internazionale, Meta (ex-Facebook) sta privilegiando sempre meno le Storie riguardanti le news nel feed. Al contrario di quanto invece accade su YouTube e TikTok.

In Italia, TikTok e Instagram occupano una posizione centrale nell’uso dei social a fini informativi. Tuttavia, sorgono problemi quando si tratta di soddisfare le raccomandazioni algoritmiche per i contenuti di news. I sondaggi evidenziano una maggiore insoddisfazione, specialmente tra i giovani tra i 18 e i 24 anni.

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Grafico estratto dalla Newsletter 20/80 di Marketers che analizza il trend delle piattaforme social.

Reuters ipotizza che ciò possa essere causato dalla sovraesposizione a notizie negative e dalla mancanza di nuovi punti di vista. Emerge il desiderio di contenuti selezionati manualmente, suggerendo che un mix tra cura editoriale e raccomandazioni algoritmiche potrebbe diventare un nuovo fattore di viralità. Potrebbe essere questa la chiave per una nuova funzione del Social Media Manager?

Oltre a una significativa diminuzione della partecipazione politica sui social media tradizionali, si registra una migrazione verso piattaforme più piccole e comunitarie, come WhatsApp, Signal, Telegram e Discord. Queste offrono maggior libertà dalle ferree regole degli algoritmi. 

Chiediamoci se il Social Media Manager debba occuparsi anche di questi social.

Di cosa si occupa un Social Media Manager

Il Social Media Manager si occupa della corretta presenza sui social media del brand. Pianifica e implementa strategie di content marketing, sviluppa campagne pubblicitarie mirate e gestisce la reputazione online dell’azienda. 

Questo professionista è responsabile di creare un’immagine positiva dell’impresa, aumentare l’engagement degli utenti sui social, generare lead qualificati e migliorare la visibilità e la consapevolezza del brand. Prevalentemente dalle piattaforme di social network.

Nonostante sempre più persone maneggiano con disinvoltura una smartphone, pubblicano foto e video sui social media e spesso comunicano messaggi di tipo commerciale online, la figura del Social Media Manager non deve essere affatto sottovalutata

Essere nativi digitali, possedere uno smartphone e gestire uno o più profili sui social non farà di te un Social Media Manager. Non basta avere qualche abilità di content creator.

La competenza del Social Media Manager si estende anche alla gestione delle crisi sui social media, al rispetto delle regole di pubblicazione sulle piattaforme social, al corretto utilizzo dei diversi formati disponibili per la presenza sui social network e alla corretta valutazione delle metriche di successo per guidare le performance di marketing del brand.

Quali sono le principali sfide del Social Media Manager?

A seconda che il Social Media Manager appartenga a un team di marketing strutturato o lavori in totale autonomia, dovrà avere a che fare in maniera più o meno diretta con queste tipologie di attività:

  • Adattare le strategie e utilizzare nuovi strumenti per ottenere migliori risultati di traffico ai canali proprietari dell’azienda
  • Migliorare la reputazione online del brand e affrontare eventuali crisi in modo tempestivo ed efficace
  • Adattare i contenuti alle diverse piattaforme e mantenere attiva una community di fan.
  • Rimanere costantemente aggiornato sulle tendenze e le novità nel campo dei social media
  • Monitorare e analizzare costantemente i dati per ottimizzare le strategie e migliorare i risultati
  • Collaborare con team interni ed esterni per garantire una comunicazione di brand coerente
  • Migliorare i tassi di conversione degli utenti che arrivano dai canali social

Il Social Media Manager fa anche Paid Advertising?

È un dato di fatto: promuovere un prodotto, un servizio o un brand sui social network richiede sempre più la sponsorizzazione dei contenuti. Soprattutto considerando gli aggiornamenti degli algoritmi, come quello delle piattaforme Meta. Oggi, i social media sono di fatto diventati canali a pagamento per chi vuole fare promozione. Sebbene si debba investire in un piano editoriale di qualità con contenuti visivamente accattivanti, la portata sarà minima senza un budget più o meno modesto

La pubblicità su piattaforme come Facebook Ads, Instagram Ads e LinkedIn Premium offre un prezioso strumento per amplificare il messaggio e ottenere risultati notevoli con investimenti ragionevoli. 

Il Social Media Manager deve possedere conoscenze adeguate sulla pubblicità online e saper gestire campagne a pagamento. Questo richiede una combinazione di competenze strategiche e tecniche. 

Utilizzare correttamente strumenti come il Business Manager di Facebook per le campagne a pagamento diventa essenziale. Sono necessarie abilità creative nella scelta dei contenuti multimediali, capacità progettuali nella costruzione e nell’ottimizzazione del pubblico target e nella scrittura persuasiva degli annunci (copywriting). Nonché la capacità di gestire il budget, condurre A/B test su annunci differenti, impostare obiettivi appropriati e analizzare i dati. 

Cosa studiare per diventare Social Media Manager?

Per diventare un Social Media Manager di successo è importante acquisire una solida formazione. Ma soprattutto sviluppare competenze specifiche. 

Prima di tutto è necessario comprendere le dinamiche dei social media, le strategie di marketing digitale, la creazione di contenuti coinvolgenti e l’analisi dei dati. 

Difficile essere Social Media Manager se non si ha particolare confidenza con le applicazioni e le piattaforme di social network. Ancora più difficile se non si studia il comportamento del proprio pubblico target sui social media che si intende presidiare.

Un Social Media Manager deve essere creativo, curioso e pronto a seguire l’evoluzione continua del mondo digitale. La rincorsa delle piattaforme a trattenere gli utenti al suo interno è sempre più serrata.

Esiste una scuola per Social Media Manager? 

Se la domanda che ti stai facendo è quale scuola seguire per diventare Social Media Manager, la risposta è che non esiste una scuola certificata per SMM. Online e offline è possibile trovare una serie infinita di corsi di formazione. Ma la vera esperienza te la darà mettere le mani in un progetto di social media marketing.

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Quanto guadagna un Social Media Manager?

Il guadagno di un Social Media Manager dalla sua attività dipende da diversi fattori. 

Prima di tutto l’esperienza: quanto tempo hai trascorso tra calendari editoriali? Briefing, sviluppo e creazione di campagne sui social media? Sponsorizzazione e gestione delle inserzioni sulle piattaforme di paid advertising? 

Certamente lo stipendio (o il fatturato) di un Social Media Manager varia in base ad altri fattori come il settore contrattuale di appartenenza, l’inquadramento contrattuale, la città in cui lavori o il prezzo che hai concordato con il cliente se lavori come Social Media Manager freelance. 

Sì perché sempre più professionisti scelgono di lavorare come freelance, mentre altri preferiscono lavorare in azienda o farsi le ossa all’interno di un’agenzia di comunicazione o una web agency. Entrambe le opzioni offrono vantaggi e sfide uniche.

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Stipendio medio del Social Media Manager in Italia secondo jobbydoo.it

Quello che le Aziende sanno del Social Media Manager

Le aziende sono sempre più consapevoli dell’importanza di avere un Social Media Manager nel loro team.

Sanno che la gestione strategica dei canali social è cruciale per raggiungere il pubblico di riferimento, aumentare la visibilità del marchio e generare risultati concreti. Lo sanno perché alcune imprese hanno già assaporato i risultati che è possibile raggiungere grazie al lavoro di Social Media Manager esperto e professionale.

Tuttavia, è importante anche comprendere come gestire al meglio un Social Media Manager all’interno dell’organizzazione. Significa fornire le risorse necessarie, creare una comunicazione efficace e collaborare a stretto contatto con gli altri reparti aziendali per definire obiettivi chiari e misurabili.

La leggenda del Social Media Manager

Ancora oggi, nel vasto iperspazio digitale, il Social Media Manager si erge come una figura mitologica

È il custode dei like, il comandante delle condivisioni e l’arbitro delle tendenze virali (arbiter virales voluntates). Maestro del contenuto e delle strategie su Instagram, TikTok e Facebook, talvolta viene osannato come genio assoluto della comunicazione digitale. Capace di incantare le folle con un semplice tweet. 

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Tuttavia, nelle piccole imprese e PMI, questo leggendario personaggio spesso inciampa nell’incomprensione. Additato come il peggior “cuggino” del web marketing, viene osteggiato e sbeffeggiato dagli scettici che non riescono a cogliere il suo reale potere. Sono troppe le false credenze e i retropensieri che fanno credere che tutti possono essere Social Media Manager. Basta avere uno smartphone.

La verità è che il Social Media Manager ha un suo ruolo, un suo valore e un suo scopo. Naviga tra lidi digitali e algoritmi imprevedibili, pronto a lanciare i suoi incantesimi di comunicazione sui social network e portare le PMI verso una visibilità prima sconosciuta. Una leggenda moderna che si rivela solo a coloro che sanno apprezzare il suo potere e lo accolgono come un alleato nella sfida del web marketing.

Il Social Media Manager è un protagonista indispensabile nell’era digitale, aiutando le aziende a costruire una presenza online di successo. Dalla definizione del ruolo alla gestione strategica dei canali social, il Social Media Manager è in grado di fare la differenza nel posizionamento del tuo brand. Spero che questo articolo ti abbia dato una panoramica esaustiva del ruolo e dell’importanza di un Social Media Manager. Se sei pronto per fare il grande passo nel mondo digitale, non esitare a cercare un esperto che possa guidarti verso il successo sui social media!


Ti ringrazio per la lettura di questo articolo sul Social Media Manager.

Anche tu sei un SMM? Ti ritrovi in quello che ho scritto? Oppure vorresti diventarlo? Se hai delle domande da farmi, puoi scriverle direttamente nei commenti qui sotto, oppure contattami sui miei canali LinkedIn, Instagram e Facebook. Sarà felice di fornirti la risposta che cerchi.

Grazie di cuore per il tuo sostegnoTi auguro una buona giornata!

Grazie per aver letto l'articolo!

2 risposte

  1. Il Social Media Manager secondo me è una figura piuttosto bistrattata e spesso sottovalutata proprio perché, come dici tu, si ha la percezione che un po’ tutti possano farlo visto che “non ci va niente a pubblicare un post su facebook” e “io prendo sempre un sacco di like ai post che pubblico sul mio profilo”.

    Il problema è che, come giustamente dici tu, c’è stato un periodo in cui tutti volevano il social media manager. Ne avevano davvero bisogno tutti quanti? No, direi proprio di no. Eppure tutti hanno iniziato a fare le wannabe big company sui social, anche la bottega del paesino con 200 abitanti. Questo ha portato ad una ricerca spasmodica della figura, anche laddove non c’era il budget per permettersela, mettendosi così nelle mani dei cosiddetti “cuggini” e creando la percezione che “per gestirmi i social bastano 150€/mese”. Nessuno ha mai posto l’accento sulla qualità dell’output e sulla reale efficacia di quelle azioni. Okay, spendi 150€/mese per farti gestire i social, ma con quali obiettivi? Se non ne hai, li stai buttando, ma questo non lo dice nessuno. Aggiungici il fatto che molti grossi brand hanno iniziato ad avere sui social un tipo di comunicazione molto “scialla”, amplificando la percezione di tanti che stare sia i social equivalga a far ridere la gente e prendere tanti like.

    È vero, adesso si parla meno della figura del SMM perché hanno smesso di fare notizia brand come Taffo, Ceres etc, che con la loro dirompenza sono arrivati ad un certo punto nelle bacheche di tutti, insegnando alla gente che dietro a quei social c’è un esserino chiamato SMM.
    Adesso penso sia il momento dei Creators, più che dei SMM. La ragione è semplice e dovrebbe essere chiara a qualunque SMM che analizzi con costanza le interazioni tra utenti e brand e sia dotato di sufficiente intelligenza emotiva (quella che secondo me dovrebbe essere la “skill” imprescindibile di chi fa questo lavoro). 😃

    1. Ciao Pamela, grazie davvero per il tuo commento! Hai spiegato in maniera perfetta l’evoluzione della “percezione del Social Media Manager”. Ti confesso che anche io quando ho cambiato lavoro e sono entrato nel reparto marketing di una grande azienda di Milano sono stato inquadrato come Social Media Manager. Ma senza avere chiari obiettivi di comunicazione e di business da parte dei responsabili era piuttosto difficile poter dare credibilità al mio lavoro. Era il 2018, sembra passato tanto tempo ma molte realtà imprenditoriali navigano ancora queste acque. Senza una bussola.

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Nicola Onida

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